Recensione "Il buon marito" di Alexander McCall Smith

domenica 23 aprile 2017

Titolo: Il buon marito 
Autore: Alexander McCall Smith
Pubblicato: 2009
Editore: Guanda
Genere: Mistery
Pagine: 234
Ebook: € 6,99 
Cartaceo: €15,00


Trama:


Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, ha sempre molte gatte da pelare. Non solo per via del suo mestiere, l'affascinante professione di detective, ma anche perché all'interno dell'agenzia sono in atto veri e propri rivolgimenti. Suo marito, il signor JLB Matekoni, uomo che sembra nato per prendersi cura dei motori, stanco di starsene chiuso tra quattro mura a respirare i fumi del carburante, vuole mettersi alla prova come investigatore e sentirsi protagonista. Inoltre, la signorina Makutsi, l'occhialuta assistente qui promossa a detective associata, morde il freno e non tollera più tanto che le vengano impartiti ordini. Per non parlare dei casi da risolvere: un impiegato sospettato di adulterio dall'insopportabile moglie; una minuscola imprenditrice che denuncia furti nella sua tipografia; tre decessi misteriosi avvenuti in un ospedale, tutti di venerdì, tutti alla stessa ora. La signora Ramotswe si fa un po' da parte, lascia che ognuno insegua i propri sogni e intanto districa qualche matassa. È una figlia dei grandi spazi, abituata a osservare, ascoltare e a prendersi il tempo per farlo. Così risolve ogni dilemma, anche quelli della sua vita privata, compreso l'imprevisto attacco di gelosia di un buon marito come il suo.

La mia recensione:

Ho iniziato questo libro davvero per caso, non avevo ancora letto nulla di McCall Smith e non conoscevo la serie dedicata a questa singolare detective africana. Devo riconoscere di non essere  stata particolarmente colpita dalla storia inizialmente ma, quando stavo per abbandonarne la lettura, qualcosa nello stile di questo autore mi ha convinto a proseguire. La serie, ambientata in Botswana, ha come protagonista principale la detective Precious Ramotswe e gli eventi legati alla sua  agenzia investigativa,  la Ladies' Detective Agency n 1.
La signora Ramotswe ha in corso tre nuove indagini e contestualmente nell'agenzia investigativa sono in atto alcuni cambiamenti. Il signor Matekoni, suo marito, si offrirà infatti di accantonare momentaneamente il lavoro in officina per cimentarsi nella soluzione di uno dei casi, quello della scontrosa signora Botumile che sospetta il tradimento del marito. La seconda indagine verrà affidata invece alla segretaria dell'agenzia, la signorina Makutsi, "promossa" in questo episodio a detective associato.  Alla signora Ramotswe non resterà che concentrarsi nella soluzione dell'ultimo e più difficile caso, tre strani decessi avvenuti nell'ospedale locale.  Con la pacatezza e l'educazione che la contraddistinguono, la signora Ramotswe riporterà gli equilibri all'interno dell'agenzia trovando, senza intoppi, una buona soluzione a tutte le indagini.
Per chi, come me, non conosce le vicende di Precious Ramotswe e lo stile di McCall Smith questo tipo di narrazione può risultare inizialmente faticosa. Trattandosi di indagini investigative mi aspettavo infatti uno svolgimento più dinamico e non è stato facile entrare in sintonia con la storia. Una volta compreso che l'uso della narrazione lenta è voluto e necessario ad introdurre il lettore nel torpore del tempo africano, la lettura è stata decisamente più scorrevole. I personaggi che ho apprezzato maggiormente, soprattutto per la calma e la saggezza dimostrate, sono la signora Ramotswe e il suo buon marito, il signor Matekoni.  Entrambi hanno un modo di relazionarsi con gli altri personaggi sempre disteso e misurato, malgrado a volte riconoscano negli atteggiamenti di questi ultimi malumori e scortesia. Non è facile mantenere nelle relazioni quotidiane un comportamento come quello della signora Ramotswe e del signor Matekoni, basterebbe un piccolo impegno che spesso non si ha voglia di usare iniziando a riflettere di più prima di rispondere e magari imparare a ringraziare.  

"E' cosi facile ringraziare...eppure un sacco di gente non si dà la pena di farlo. Non ringraziano chi fa qualcosa per loro. Danno tutto per scontato".

L'atteggiamento pacato e assertivo della signora Ramotswe nei confronti del prossimo innesca una reazione a catena. Così i piccoli attriti vengono risolti senza la minima discussione ma semplicemente con reciproche riflessioni interiori. Ecco l'aspetto che più mi ha colpito di questa insolita detective, la sua capacità di risolvere le questioni senza discussioni ma semplicemente mettendosi nei panni dell'altro e portando l'altro a fare altrettanto.
Per quanto la storia in sé sia semplice e le indagini da seguire non particolarmente avvincenti, questa Miss Marple africana con una smisurata passione per il the rosso è un personaggio originale e il libro permette di ritagliarsi un attimo di pace dalla frenesia quotidiana, trasportando il lettore nel tempo lento e quieto del Botswana. Dalla serie di romanzi di Alexander McCall Smith è stata tratta una trasposizione televisiva The No. 1 Ladies' Detective Agency, completamente realizzata in Botswana e trasmessa anche in Italia nel 2009 su un canale satellitare, di cui vi lascio un piccolo trailer in lingua originale.
Una lettura che consiglio, magari sotto il prossimo sole estivo.
Il mio giudizio tre stelle e mezzo su cinque.

Alla prossima!
 

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