Recensione "La lista dei miei desideri" di Lori Nelson Spielman

lunedì 30 maggio 2016

Titolo: La lista dei miei desideri
Autore: Lori Nelson Spielman
Pubblicato: 19 giugno 2013
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa
Pagine: 360

Sinossi:

A trentaquattro anni, Brett Bohlinger ha tutto quello che vuole: un lavoro invidiabile nell'azienda di famiglia, un loft arredato da un designer molto trendy, un fidanzato irresistibile e una mamma affettuosissima che è anche la sua migliore amica. Perciò, quando l'adorata madre Elizabeth muore, Brett è devastata per aver perso il suo punto di riferimento. E il dolore si trasforma in rabbia nel momento in cui si ritrova anche con un pugno di mosche. Perché alla lettura del testamento, invece di nominarla nuova amministratrice della Bohlinger Cosmetici, Elizabeth le lascia soltanto una lettera. Ed è una lettera strana, che la esorta a riconsiderare la sua vita, partendo dalla «lista dei desideri» che aveva stilato da ragazzina, vent'anni prima. Solo se nell'arco di un anno realizzerà tutti gli obiettivi di allora - innamorarsi, salvare il mondo, essere felice, desideri semplici e assoluti al contempo - l'azienda sarà sua. Inizialmente riluttante, a Brett non resta che seguire le istruzioni materne: mese dopo mese, ogni volta che Brett spunta una voce della lista, riceve dal notaio una nuova lettera della mamma. Affettuosa, comprensiva, protettiva e piena di una fiducia senza riserve. Come una carezza che la spinge, fra una lacrima e un sorriso, a non mollare e ad aprirsi al domani. A scoprire l'affetto di una famiglia vera e a esplorare il terreno dei sentimenti più teneri. Perché la vita è fatta per essere vissuta, sempre.

La mia recensione: 

La storia è incentrata su Brett Bohlinger, una bella e ricca trentenne che vive nell'agiatezza prevista dalla classe borghese americana. Alla morte della madre Elizabeth, a cui era affezionatissima, Brett dovrà fare i conti con un testamento alquanto singolare e riservato solo a lei.
Al momento della lettura scoprirà infatti che, al contrario dei due fratelli, la madre non ha previsto per lei lasciti in denaro e nemmeno la direzione dell'azienda di famiglia come immaginava.
L'eredità di Brett consiste invece in una lista, complilata da lei stessa da ragazzina, con una serie di desideri da realizzare nell'arco di tempo di un anno. Secondo le volontà della madre, infatti, solo al completamento della lista potrà accedere alla sua parte di eredità materiale. 
Rimasta improvvisamente senza lavoro, senza casa, e di conseguenza senza grandi risorse economiche, Brett cade inizialmente nello sconforto totale per poi risollevarsi lentamente. Mettendo in pratica i desideri della lista rivedrà necessariamente tutta la sua esistenza e, raccogliendo l'insegnamento di vita che la madre le ha voluto lasciare come eredità, imparerà a guardarsi dentro e a guardare fuori di sè superando le sue paure.
Questo primo libro della Spielman mi è sembrato subito fresco e coinvolgente ma devo riconoscere che nel prosieguo volge leggermente nella banalità. La trasformazione "sentimentale" di Brett mi è parsa spesso confusa, tanto da renderla noiosa con tutti i dubbi sui suoi amori reali e platonici. Anche la caratterizzazione dei personaggi l'ho trovata un pò superficiale. Il finale del libro inoltre riprende quello del film "Piccole donne", di cui vi lascio il link nella bellissima versione del 1949 con Elizabeth Taylor che ho adorato e conosco a memoria.
Trattandosi comunque di un libro con un' idea iniziale originale  e  che si legge velocemente può essere una piacevole lettura estiva.
Il mio voto è tre stelle su cinque.
   

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